Roma, 16 Ottobre 2001
Comunicato stampa del Segretario FNATT Bruno Sabella

È italiano il nuovo presidente del GET (Gruppo Europeo Tuber)  



Sabato 6 e Domenica 7 Ottobre, ad Ascoli Piceno, nello storico Palazzo dei Capitani, nel corso della riunione semestrale del GET (Gruppo Europeo Tuber), l'organismo trans-nazionale che associa le tre grandi federazioni italiana, francese e spagnola del tartufo, Domenico Bigioni, reatino, è stato eletto nuovo Presidente, subentrando, a conclusione dei tre anni di guida francese, a J. C. Savignac.

Il GET è nato in Francia nel 1998, in occasione dello storico convegno internazionale sul tartufo e la tartuficoltura di Aix en Provence . Si tratta di un'associazione europea promossa con l'intento di sostenere la valorizzazione delle produzioni tartuficole di qualità (spontanee e coltivate), la difesa degli ambienti naturali, l'innovazione scientifica e tecnologica nella tartuficoltura, l'omogeneizzazione delle normative fiscali e commerciali nazionali.
Il GET (di cui fanno parte la Federazione Nazionale italiana delle Associazioni dei Tartufai e dei Tartuficoltori, la Federazione Francese dei Tartuficoltori e la Federazione spagnola tartufai tartuficoltori) è il più qualificato e significativo interlocutore dei governi nazionali e degli organismi comunitari, orienta e sostiene la ricerca scientifica, realizza studi e ricerche di settore, promuove la formazione degli operatori, diffonde la tartuficoltura innovativa, vigila sul mercato, rappresenta gli interessi professionali degli operatori e difende i consumatori dalle frodi.
Ogni sei mesi il GET, con le sue tre delegazioni, di cui fanno parte cinque rappresentanti per ogni nazione, si riunisce in seduta plenaria in uno dei Paesi membri per verificare ed aggiornare i suoi programmi di attività.

Domenico Bigioni, il grande vecchio del tartufo italiano, il primo italiano dunque a guidare il GET, è nato a Leonessa (in provincia di Rieti) dove ora è tornato a vivere dopo un'avvincente nomadismo per tutte le regioni tartuficole d'Europa.
Già dirigente d'azienda, Domenico Bigioni, folgorato da una grande passione per il tartufo e per i cani da tartufo, ha dedicato buona parte della sua vita al prezioso tubero ed ai suoi protagonisti. Ha collaborato con enti di ricerca e di diffusione della cultura del tartufo; ha fondato prima le Associazioni regionali di Liguria e Lazio dei tartufai e poi, con altri operatori, la Federazione Nazionale delle Associazioni dei Tartufai e dei Tartuficoltori di cui è tuttora Presidente; ha contribuito, tra l'altro, alla nascita dello stesso GET. Dirige inoltre la rivista Tuber e prosegue nella sua instancabile opera di unificazione dell'Italia del tartufo; dopo aver accompagnato, infatti, molte delle più significative iniziative associative e promozionali nelle aree storiche del tartufo, ossia nelle regioni Centro-settentrionali, sta dedicando da qualche tempo anche molte energie alle realtà tartuficole emergenti dell'Italia meridionale, le Puglie, la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Sicilia.

All'atto del suo insediamento Domenico Bigioni, nel ringraziare per la fiducia unanimemente accordatagli, ha dichiarato: La Presidenza del GET mi onora particolarmente e gratifica unitamente allo sforzo corale che le associazioni italiane, insieme a quelle francesi e spagnole, vanno facendo per qualificare sempre meglio la produzione tartuficola europea e per preservarla da insidie di ogni tipo, dalle frodi alla farraginosità di alcune leggi. Continueremo a lavorare nel solco tracciato dal Presidente Savignac e confermeremo assolutamente la collegialità dell'organismo. Intensificheremo i rapporti con i Governi nazionali e con la Commissione Europea grazie a quanto è stato già fatto in questi anni.
Sarà necessario continuare il nostro lavoro proprio nel mentre il Vecchio Continente, unico produttore di tartufi di qualità fino a qualche anno fa, deve fare oggi i conti con importazioni spesso non controllate e soprattutto con i programmi di sviluppo della tartuficoltura in aree come gli Stati Uniti e l'Australia.