Regioni
Percorsi nelle terre dei tartufi
(D.B.)
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Legislazione
Ormai legislazione e normativa in materia di tartufi
devono essere considerate in chiave comunitaria
L'impostazione europea nei tre paesi produttori Francia, Spagna e Italia
su due problemi scottanti |
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Emilia Romagna
Andando per le vie del tartufo verso la Liguria, fui lusingato dall'amico
Francesco di uscire dall'Autostrada del Sole a Barberino del Mugello: la
Futa, la Raticosa, poi verso Bologna per la Valle dell'Idice, bellissima
zona da tartufi bianchi, come tutto l'Appennino Tosco-Emiliano.
Incontrai Monghidoro, il paese di Morandi cantante, non lontano c'era la
dimora estiva del grande pittore di nature morte, altro Morandi.
Per Bologna è il colmo, una città così viva, patria
di un pittore di nature morte!
A Monte Rezio, mi aspettava Francesco (in bolognese Franzasch) ci eravamo
ritrovati dopo tanti lustri per antichi studi a Bologna (studiavamo da chimici).
Lasciammo la bella casa ristrutturata in mmezzo a tanti ettari di bosco
e tartufaie di bianco, puntando con la potente Alfa di francesco verso la
Riviera di Ponente.
Sono grato a questa deviazione nelle valli bolognesi dove ènotevole
la presenza di calanchi, di marne calcaree, ideale habitat del Magnatum
tanto da avere condizionato i cercatori locali che snobbano totalmente ogni
tartufo di colore diverso dal bianco.
Ho incontrato non solo il paesaggio ma una simpaticissima cavatrice (Orsolina),
che in questo periodo di stasi tartuficola si dedica anima e corpo all'allevamento
e dressaggio di una cucciolata promettente. Anche i suoi cani hanno il suo
carattere, appassionato da far brillare di piùi suoi occhi ridenti,
quando si parla di tartufi.
Mi ha detto che su 400 cercatori iscritti all'Associazione Tartufai Bolognesi,
quaranta sono donne: c'è da trasferirsi a Bologna! |
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Lombardia
Èstato fatto un approccio per far coincidere a Casteggio (mercato
del tartufo bianco lombardo), prove attitudinali cani da tartufo e agility.
Finalmente avremo l'occasione di convertire i colli border di "Massimo
Perla" a "parare" anche i tartufi. VENETO Vogliamo ricordare
che la Regione Veneto ha editato un ottimo volume sui tartufi nel Veneto,
di cui abbiamo pubblicato in passato la copertina. Siamo certi che se ogni
regione producesse documentazioni sui loro tartufi, darebbe un buon apporto
socio-economico. |
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Veneto
Vogliamo ricordare che la Regione Veneto ha editato un ottimo volume
sui tartufi nel Veneto, di cui abbiamo pubblicato in passato la copertina.
Siamo certi che se ogni regione producesse documentazioni sui loro tartufi,
darebbe un buon apporto socio-economico. |
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Piemonte
Dobbiamo riscontrare che in questa regione notevolmente in crisi rispetto
agli anni d'oro del tartufo bianco, all'avanguardia sempre per la promozione
dei propri prodotti come vino, tarufi, formaggi, ecc., non coagula in associazionismo
efficiente nel campo del tartufo, che èsempre di piùfrazionato.
Se non si èuniti, non si va molto lontano! |
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Toscana
Anche qui l'associazionismo risente eccessivamente del locazionismo.
Ci si aspettava dopo aver tentato per tanto tempo una concreta federazione
regionale delle varie associazioni, piùunitàd'intenti.
Invece abbiamo dovuto riscontrare tentativi isolati di portare in Parlamento
disegni di legge che erano giàstati concordati a livello di Federazione
Nazionale, proprio presso le relative Commissioni parlamentari.
Comunque alcune proposte e disegni, finalmente e seriamente sono state presentate
alle relative commissioni tramite la Federazione Nazionale Associazione
Tartufai (F.N.A.T.). |
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Marche
Contiamo sempre che l'Associazione dell'Appennino Marchigiano completasse
la sua operazione di accorpamento di tutto il territorio, particolarmente
della provincia di Ascoli.
Vogliamo sottolineare al segretario Bruno Capanna, che siamo disponibili
come Federazione per l'integrazione ottimale di una delle maggiori regioni
tartuficole a livello mondiale: le Marche; a proposito vogliamo sollecitare
Bruno Capanna e il Presidente prof. Bernardini di mettercela tutta per una
superlativa mostra-mercato di Acqualagna, particolarmente sul versante "dei
cani", perchéproprio in questa regione facemmo nascere le prime
e spettacolari gare e prove attitudinali ed anche il primo progetto per
costruire il cane ideale da tartufi: contiamo di portarne alcuni esemplari
per la mostra-mercato di Acqualagna in novembre. |
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Umbria
Strana situazione in Umbria, terra di santi ma anche di contraddizioni.
Due sole provincie l'una contro l'altra armata ma che non concedono la realizzazione
della necessaria terza provincia!
La regione per antonomasia del tartufo nero è diventata una delle
grosse produttrici del bianco, anche perché le istituzioni locali
a vocazione del bianco come Città di Castello, Gubbio, Fabbro, Valtopina
e altre, lo hanno promosso massimamente, mentre il tartufo nero segna il
passo per mancanza di promozione adeguata della quale Spoleto che ne porta
il nome come una delle patrie con Norcia e Perigord, è completamente
avulsa dalla promozione del tartufo.
Ci auguriamo che Norcia da isolata possa incidere di piùnella promozione
di questo nobile prodotto |
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