Ilex
essere vivente sempre verde
"chene vert" ti chiamano i francesi
soltanto ilex per i greci sei
cata-ilex perchè presso vivi
ma presso che? le rocce o case?
la calce è il tuo elemento
perciò presso le case e sulle rocce
abbiti, rompi, ti insinui.
Tes racines sont comme l'amour
entri d'ovunque
fai cosunque
insinuandoti e rompendo.
ma quando vivi sulla roccia al sole
dove un paese giace
questo paese è certo Cantalice.
Domenico Bigioni |
A fianco al torrente del Trifoglio come in un belvedere è
adagiato il Poggio che guarda tutta la "Piana".
Le Pojane sono le ragazze del Poggio ma anche gli splendidi
uccelli che si librano insieme alle aquile piú in
alto del monte che termina in cielo: Terminillo.
Come poteva non nascere qui il menestrello di "chiamale
emozioni" e "acque azzurre acque chiare".
Ritorniamo sulla collina incantata; sotto di essa un
mare di ulivi che si interrompe prima delle brume del
Tevere, ulivi carichi di tante olive che piegano i
rami dell'albero.
Intorno alla collina alcuni uliveti
sono abbandonati per mancanza di mano d'opera e per
l'insuficiente remunerazione dell'olio, pur essendo
fra i migliori d'Italia.
Questi uliveti dismessi costituiscono
l'ambiente ideale per la tartuficoltura moderna, intercalando
fra gli ulivi delle piante di quercia micorrizate e
micorrizando con micelio elaborato le querce adulte
giê presenti negli uliveti incolti. Questo intervento
puÿ ricostituire l'ambiente primitivo e straordinario
interrompendone il degrado, riportando questi terreni
a reddito, permettendo la produzione di olio e tartufi
nello stesso campo dove le radice dell'ulivo e della
quercia si scambiano e dosano i polifenoli regalandoci
ottimo olio e tartufi:il massimo di quando la quercia
incontra l'ulivo, la vite, la rosa.
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Poggi incantati
Con le spalle a levante, il sole appena levato ti
trafila coi suoi raggi, che come fili d'oro legano
la pianura e portano i tuoi occhi oltre il monte Soratte,
sino al mare dei tarquini, e, nel volgere lo sguardo
a manca, appresso a Farfa sulla linea ideale della
VIA DEL SALE:
la città eterna, la piú bella del mondo, (dove
celti e padani, una volta approdati, per venire ad
amministrare, non levano piú le tende).
Da una collina incantata è questo scenario da
sogno che ti coinvolge, intorno un ulivo domestico
e due selvatici, una rosa canina, un pruno, ginestre
tonde, cistus dal fiore rosa, querce appena nate, altre
bellisime adulte, altre piccole e contorte come bonsai,
affioranti pietre calcaree variegate da licheni argentei
e rosa indicano ch'è terra da diamante nero.
La piú gioiosa collina dei poggi alti, la frontiera
dell'ulivo, da sopra sul versante opposto, scivolando
sulla criniera del Tancia, la forma piú bella del
Terminillo ti appare con appollaiati addosso borghi
piú suggestivi di ogni presepe : Cantalice ti suggerisce,
romanticamente, che il suo nome derivi da Alice che
come la fata delle favole faceva riecheggiare la sua
voce lungo la valle sino all'antica Reate. Invece deriva
da Cata-Ilex; il paese dei lecci, ossia delle querce
sempre verdi: il Leccio o licino la pianta piu importante
in assoluto che in simbiosi genera i migliori diamanti
della cucina di tutte le varietê.
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