Dalla lettura degli ultimi numeri della rivista "Le Trufficulteur Francaise" sono emersi alcuni argomenti di cui vogliamo parlare

La rivista francese

Dall'editoriale del Presidente Jean-Charles Savignac, n.16 de "Le Trufficulteur Francais":

"La norme truffe fraice d'abord. Depuis plus de deux ans, une commission de la FNPT puis le conseil de la Confédération nationale ont mis au point le projet de norme truffe fraiche. Elles ne l'ont pas fait par plaisil intellectuel, mais parce que la situation l'exigeait. L'arrivée massive de tonnes de truffes asiatiques, le souhait du consommateur de savoir exactement ce qui lui est proposé: autant de raisons pour que les pouvoir publics nous demandet de faire le nécessaire pour batir une norme relative aux truffes présentes sur les marchés francais mais aussi européens. N'oublions pas qu' il existe déja de telles normes applicables en Italie et en Espagne".

Purtroppo nonostante in Italia ci sia già la normativa sul tartufo fresco, non si èriusciti ad evitare l'invasione del tartufo cinese, di conseguenza sarà necessario intervenire con una legge europea specifica per evitare i danni economici e le adulterazioni nei confronti del melanosporum.

"A propos de la truffe mésentérique"

Noi italiani vorremmo dire agli interessati francesi che siamo disponibili a dare chiarimenti su questo tartufo nella ristorazione, nella coltivazione e nella raccolta.
Invitiamo gli eventuali concorrenti a partecipare a dei concorsi canini su tartufaie naturali di mesenterico in Italia.

Le gérant d'un "Centre technique des truffières" condamné pour publicité mensongèe

In Francia il tribunale correzionale di Grenoble ha condannato il sig. Daniel Maraine per aver chiamato la sua attività "centro tecnico" senza averne le motivazioni scientifiche.
A noi sembra anche grave e vorremmo segnalare che a Point d'Isere esista un inscatolamento di tuber indicum che poi viene commerciato in tutta Europa.
Sarebbe utile indagare se tutto l'indicum che arriva in Val d'Isere attraverso la Svizzera non vada a finire in alcune scatole con su scritto melanosporum e se, anziché andare a finire nelle scatole, non sia mescolato a nero pregiato del Perigord o di Norcia pre poi andare sulle tavole di ignari buongustai proprio a Natale.