piante comari,
tre in simbiosi

vivaismo e ambiente  


Nel 1995, sulla rivista Tuber, comparve per la prima volta in Italia l'affermazione: "le rose danno i tartufi!"

Naque un putiferio tra gli addetti ai lavori che asserivano: le rose non danno ectomicorrize, perciò niente tartufi.
Da allora per gradi siamo riusciti a spiegare che tutte le piante che non danno ectomicorrize fanno da balia al tarufo nella sua adolescenza, sino al completo sviluppo.
La rosa, l'ulivo e la vite sono le più importanti piante comari che con la loro micorrizia endogena, con la loro respirazione radicale, con la loro gestione di micro e macro elementi, fanno crescere il carpoforo, il frutto del tartufo, ossia quella palletta tanto preziosa.

Oggi si hanno già i primi effetti di quanto si affermò allora: si stanno realizzando piantagini intercalari con piante ectogene ed endogene.
In termini semplici si piantano rose insieme a piante di quercia, carpino, nocciolo eccetera.
Ne deriva che i vecchi uliveti e vigneti particolarmente quelli terrazzati sono l'habitat ideale per instaurare delle tartufaie.

Considerando il micelio la pianta del tartufo, possiamo affermare che è nata la simbiosi a tre, fra una rosa, una quercia e il tartufo.